È portare il calcio ovunque tu vada. Il Chievo si appresta a debuttare in serie A, circondato dall’attenzione dei mass media, che vedono nella società gialloblù una sorta di simpatica Cenerentola, destinata a non avere scampo nel calcio dei grandi e a ritornare rapidamente in serie B; tuttavia, in poco tempo, i clivensi faranno forzatamente ricredere tutti coloro di tale veduta. I campi di calcio giovanile sono di dimensioni diverse in base all’età dei ragazzi che giocano. Ad ottobre inoltre vengono effettuati gli ulteriori innesti di De Cesare, di Pivotto e soprattutto di Eugenio Corini, che successivamente diverrà uno dei più rappresentativi giocatori ad aver vestito la maglia del Chievo. La coppia Balestro-Miani viene riconfermata a guidare i clivensi anche per tutta la stagione 1999-00, come anche gran parte della squadra: partono il portiere Roma, il difensore Pivotto e i centrocampisti Frezza, Giusti e Lombardini, mentre gli arrivi più significativi sono quelli del portiere Marcon, del difensore Longo e, a stagione in corso, di Moro, Aglietti, Fantini, Doga e Cimarelli. Il buon inizio di campionato tuttavia è macchiato dal primo derby stagionale, in cui i clivensi subiscono una pesante sconfitta per 4-0 in favore dell’Hellas. Il 10 dicembre 1994 è il giorno del primo derby di Verona della storia con l’Hellas Verona: la gara, svoltasi di fronte a trentamila spettatori, termina per 1-1 con la rete clivense siglata, di testa, da Riccardo Gori.

In uno stadio Marcantonio Bentegodi gremito da quindicimila spettatori, a prevalere sono i gialloblù. La matematica certezza della promozione in serie A viene ottenuta il 3 giugno 2001, quando il Chievo, di fronte a circa tredicimila spettatori presenti al «Bentegodi», sconfigge per 2-0 la Salernitana, e ottiene il terzo posto definitivo. Per sostituire Malesani, viene chiamato a dirigere la squadra Silvio Baldini, che proviene dalla Carrarese. La stagione si conclude con il quindicesimo posto a soli due punti dalla zona retrocessione, e a campionato concluso i due allenatori lasciano la guida tecnica del club. L’annata clivense è molto sofferta: la squadra è sempre in bilico in classifica tra la zona salvezza e quella retrocessione, ed entrambi i derby vengono persi (2-1 il primo, 1-0 il secondo). L’esordio di Balestro coincide con il primo derby di quella stagione, in cui i clivensi riescono ad arginare l’Hellas Verona pareggiando per 0-0, nonostante la loro competitività in questa stagione.

La rivalità più importante è quella con la Pro Vercelli con cui il Novara disputa il cosiddetto Derby del Riso, molto sentito e sempre molto acceso tra le due tifoserie le rispettive città, è stato giocato quasi sempre in Serie C e C2. La squadra perde inoltre giocatori rilevanti come Stefano Fiore, per la fine del prestito, il giovane difensore Marco Zamboni, che era stato acquistato dalla Juventus, e l’attaccante Michele Cossato, acquistato dal Venezia. L’ambiente gialloblù, ritenuto particolarmente sereno, ha già contribuito in passato a rigenerare alcuni giocatori in difficoltà, come ad esempio Corini e Corradi, e così avverrà anche per Simone Perrotta, prelevato dal Bari, che in precedenza era stato scartato dalla Juventus. Oggi invece i dirigenti biancorossi hanno presentato un nuovo main sponsor, Polenghi Group, che andrà ad affiancarsi a Lpr, Steel e TTP, presenti anche i due neo acquisti: Bertoncini e Mora. Dopo due gare, al tecnico viene affiancato Luciano Miani, nell’intento di risollevare il Chievo dalle ultime posizioni della classifica. Dopo avere terminato al 10º posto in classifica con 45 punti la stagione regolare del girone A della Serie C, la squadra venne eliminata al primo turno dei play-off dalla Pro Vercelli, perdendo 3-1 in trasferta.

Il kit è quindi interamente rosso con la presenza di uno dei simboli tipici della Nazionale, la foglia d’acero, che sta a ndicare pace, tolleranza e unità, attributi, caratteristiche che non dovranno mancare anche alle giocatrici. Nell’ottima stagione, chiusa al primo posto, risulta fondamentale ancora una volta l’apporto del centravanti Riccardo Gori, ma anche quello di altri giocatori come Michele Cossato, Mauro Antonioli, Rolando Maran, Walter Curti, Maurizio D’Angelo e dello stesso Gentilini. Tuttavia, i diversi innesti in squadra come l’attaccante Cerbone, Fiore (in prestito dal Parma), Lanna, Giusti e Marazzina, consentono al club di disputare un campionato oltre le aspettative, ritrovandosi persino tra le pretendenti alla promozione in Serie A. A lasciare invece i clivensi in estate sono, tra gli altri, Gentilini e Antonioli, che erano stati tra i protagonisti della salita nella serie cadetta. Prese nome dal cavalier Bottagisio, che cedette gratuitamente il terreno di sua proprietà alla parrocchia (all’ingresso del «Bottagisio», è presente la scritta «Campo sportivo parrocchiale»). Inoltre il 26 giugno 2021, partecipa alla prima Finale Regionale di Supercoppa Eccellenza, dove s’impone per 3-1 contro la Sancataldese, scrivendo il proprio nome come prima vincitrice della neonata manifestazione.

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By Mireya