Serie A come Cristiano Lucarelli, Marco Storari e Davide Baiocco; in precedenza, negli anni 1980, dal vivaio biancorosso era uscito anche un altro nome famoso del calcio italiano e internazionale, Fabrizio Ravanelli, cresciuto calcisticamente vestendo i colori della squadra della sua città. Ma che maglia, gente: Adidas si inventa una divisa caratterizzata dal motivo “a fulmine” lungo i fianchi e dalle pinstripes tono su tono su tutto il corpo-maglia. Il Crystal Palace si affida a Macron per questa maglia, opinabile la scelta dei colori sulla riga orizzontale. «nouvelle vague» tecnica, Gigi Maifredi, emerso grazie ad alcune buone stagioni al Bologna e seguace tattico del calcio a zona; una scelta che tradiva l’intento juventino, tutt’altro che velato, di rispondere sul campo al «boom» milanista di Arrigo Sacchi. L’allenatore bresciano stava infatti tentando di disegnare una squadra retta da una retroguardia a quattro elementi in linea, che ripudiava il tradizionale ruolo del libero, e basata su un gioco fortemente improntato all’attacco grazie al contemporaneo utilizzo di Häßler e Baggio in appoggio a due punte, solitamente il giovane Casiraghi e Schillaci, quest’ultimo reduce dai fasti azzurri nelle notti magiche di Italia ’90.

2001 Sul versante sportivo, la squadra iniziò a ingranare in Serie A disputando un buon girone di andata concluso al secondo posto, appena dietro all’Inter di Giovanni Trapattoni; il girone di ritorno però vide crollarne il rendimento sotto tutti i punti di vista – a esclusione di Baggio – e con la pesante involuzione di Schillaci il quale, apparso il lontano parente del fromboliere ammirato nella stagione precedente, quest’anno realizzò appena 5 reti in campionato. Pietro Giuliano, bandiera juventina dietro la scrivania nel precedente ventennio. Kick Off 2 mantiene la struttura di base del precedente Kick Off introducendo molte migliorie di dettaglio. Dino Zoff, nonostante l’ottimo finale della precedente stagione che aveva fruttato ai torinesi un inaspettato double continentale. In Coppa Italia di Serie D, il Trastevere raggiunge i sedicesimi di finale. Il Mantova ha partecipato ai massimi tornei del Comitato Regionale Emiliano nelle annate 1919-20 e 1994-95 e al Campionato Alta Italia nella stagione 1943-44, che fu un torneo calcistico disputatosi nei territori della Repubblica Sociale Italiana. Fondata nel 2017, è erede della tradizione sportiva iniziata nel 1911 con la fondazione dell’Associazione Mantovana del Calcio e poi transitata attraverso varie rifondazioni, ultima delle quali quella del Mantova Football Club, istituito nel 2010 ed estromesso dal campionato di Serie C 2017-2018 per inadempienze formali e finanziarie (avviandosi successivamente al fallimento).

1900 – Fondazione della sezione calcistica della Società Ginnastica Andrea Doria. Serie C come Società Sportiva Benevento adottando i colori sociali rosso e giallo. Il Mantova 1911, meglio noto come Mantova, è una società calcistica italiana con sede nella città di Mantova. «Come la Fiat crea posti di lavoro al sud (qualche migliaio), la Juve ne crea in città (qualche decina). Allenati come i campioni con la Maglia adidas Juve Training Tiro24. Bruno Bernardi, La Juve sorride ma cerca ancora se stessa, in La Stampa, 6 settembre 1990, p. Bruno Perucca, Scandalo: la neve sommerge il derby, in Stampa Sera, 10 dicembre 1990, p. Carlo Grandini, Maifredi, il fantasma del calcio-champagne, in Corriere della Sera, 18 febbraio 2001, p. Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della nazionale azera. Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1990-1991 (fase finale). Di ben altra andatura, ma alla fine ugualmente infruttuoso, fu il percorso della Vecchia Signora in Coppa delle Coppe, cui prese parte come detentrice della Coppa Italia. Nella gara di andata giocata al Camp Nou i bianconeri passarono subito in vantaggio con Casiraghi, ma nel secondo tempo i blaugrana ribaltarono il punteggio trovando per tre volte la rete e chiudendo definitivamente la gara; nella sfida di ritorno al Delle Alpi una pur volitiva Juventus trovò un unico e ininfluente gol a mezz’ora dal termine, con un calcio di punizione di Baggio, fermandosi così alle soglie della finale.

Dalle maglie agli album di calcio, dal basket al baseball. Cresciuto nel Marília insieme a Jorginho Putinatti, con cui nel 1979 vince la Copa São Paulo de Futebol Júnior, principale competizione giovanile brasiliana, viene acquistato dal Santos nello stesso anno. Insieme al libero Toninho Carlos crea una buona intesa, che permette ai due di rimanere al Santos per svariate stagioni. Tornò contro l’Ecuador a Goiânia, uscendo a partita in corso per far spazio ancora una volta a Toninho Carlos. Questo kit venne indossato per la prima volta in occasione dell’amichevole nel Principato di Monaco contro il Camerun del 3 marzo 2010. La prima divisa fu utilizzata in tutti e tre gli incontri dello sfortunato campionato del mondo 2010: contro il Paraguay nell’abbinamento della presentazione e nelle altre due gare (con Nuova Zelanda e Slovacchia in completo interamente azzurro. Transitato per il Santos, disputa le ultime otto gare in prima divisione con l’Internacional di Porto Alegre, l’ultima delle quali il 14 ottobre 1990 al São Januário con il Vasco da Gama.

By Mireya